10 mag

La matematica e il recupero dei mercati

A giudicare dalle ultime, pesanti giornate dei mercati finanziari, sembrerebbe che siamo piombati in chissà quale super catastrofe e questo ha fatto sì che siano ripresi i dubbi ed i cattivi pensieri di tanti risparmiatori: “Resto investito?” Oppure,” Basta! Vendo tutto e buonanotte.”

In realtà, una corretta pianificazione finanziaria, accompagnata da una buona diversificazione ci dovrebbe mettere al riparo da situazioni irreparabili; e, per una volta, la tanto odiata matematica ci viene in soccorso.

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Come si può notare, per perdite complessive pari al 25%, cosa che per i portafogli ben diversificati non si è verificata nemmeno durante la prima fase del terribile lockdown del 2020, il portafoglio deve realizzare una performance del 33,33% per riportarsi a galla. Complicato?

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Per dare un’idea più tangibile, riporto cosa è accaduto negli ultimi tre anni sui principali mercati finanziari; ebbene, anche se i mercati azionari sono arrivati a perdere ben oltre il 30% (nel durante), ad oggi, nonostante una terribile pandemia ed una guerra praticamente in casa nostra, non solo hanno recuperato tutte le perdite, ma sono ancora in territorio abbondantemente positivo. Il mercato europeo, tra quelli che hanno perso di più e tra i meno performanti, ha impiegato “solo” 393 giorni per recuperare una perdita pesantissima del 35,80% e, alla data odierna, è in positivo del 19,31% .

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I cali di questi giorni, perciò, devono rappresentare un buon banco di prova per capire se il proprio portafoglio è ben diversificato o se gli strumenti utilizzati sono coerenti con gli obiettivi da perseguire; insomma, approfittiamone per fare un bel pit stop e correggere ciò che non va, senza dover per forza abbandonare la corsa per troppa ansia.

Ovviamente, se in portafoglio sono presenti titoli singoli con perdite superiori al 90%, in base ai consigli forniti dalla matematica, non dovrebbe essere troppo complicato decidere cosa fare.  

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