27 ott

CAPOLINEA PER L’AUMENTO DEI TASSI?

Dalle parole di Cristine Lagarde:
“Il Consiglio direttivo ritiene che i tassi di interesse di riferimento della BCE si collochino su livelli che, mantenuti per un periodo sufficientemente lungo, forniranno un contributo sostanziale al conseguimento di tale obiettivo”
 
(per obiettivo si intende il tasso di inflazione al 2%) sembrerebbe che, nei prossimi mesi, non ci dovrebbero essere ulteriori aumenti ai tassi ufficiali di sconto.

Al di là delle parole della Lagarde, mi fido più del grafico relativo all’andamento dei tassi BCE dalla sua nascita che va proprio in quella; infatti, un aumento così vertiginoso e, soprattutto, così elevato non c’era mai stato in passato e, considerando anche l’andamento dell’inflazione che sta finalmente rallentando, dovremmo vivere un periodo di relativa tranquillità.

E’ un bene questo blocco dei tassi?

Certamente sì, in particolare per chi si accinge ad investire nel mercato obbligazionario, dato che i tassi di rendimento sono molto appetibili e, soprattutto, per i prossimi due-tre anni dovrebbe essere scongiurato lo spauracchio di ulteriori aumenti ai tassi ufficiali di sconto che, come sappiamo, provocano riduzioni di prezzo dei titoli (e perdita di capitale).

Perciò, detenere quote elevate di risparmio ferme sui conti correnti in attesa di non si sa bene cosa, non è minimamente razionale; soprattutto ora che anche le alternative rappresentate dai mercati obbligazionari sono davvero appetibili e sostanzialmente al riparo da improbabili rovesci.   

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