13 dic

UNA FOTOGRAFIA DEL NOSTRO PAESE CHE FA RIFLETTERE.


Come ogni anno, il Rapporto Censis ci rimanda una fotografia della situazione sociale del nostro Paese dalla quale estrapolo alcuni dati che mi piacerebbe generassero delle discussioni serie:

  • Il 74% è convinto che non ci saranno lavoratori sufficienti per pagare le pensioni;
  • Il 69% pensa che la sanità pubblica non potrà garantire prestazioni adeguate e, quindi, non tutti potranno essere curati gratuitamente;
  •  il 53% degli italiani è spaventato dall’incessante crescita del debito pubblico italiano, con timori di possibile collasso finanziario dello Stato;
  • gli Over 65, la cosiddetta Silver Generation, sono a quota 14 milioni di persone e nel 2050 saranno 4,6 milioni in più rispetto ad oggi;
  • sono attualmente viventi oltre 22.000 ultracentenari, mentre il saldo tra nati e morti del 2022 è in negativo di quasi 500.000 unità, come se fossero scomparse contemporaneamente Bari e Trieste;
  •  nel 37% delle provincie italiane i pensionati sono già in numero superiore agli occupati: 

  • Nel 2040 le famiglie costituite da un unico componente saranno quasi 10 milioni (!!!) e, di queste, oltre la metà sarà rappresentata da Over 65 che non avrà nessuno al proprio fianco.
  • Il 75% dei più giovani si aspetta che la propria vecchiaia sarà, sul piano economico, peggiore di quella dei propri genitori.

Davanti a questi dati particolarmente sconfortanti, ad oggi vedo una sola reazione: fare spallucce e non fare assolutamente nulla, come se si fosse pietrificati dalla paura o, peggio, "tanto una soluzione si troverà".

Vero è che il sistema bancario-assicurativo non ha particolarmente brillato in questi ultimi anni, con comportamenti che spesso hanno provocato sconforto, disaffezione o diffidenza vera e propria; ma se si vuole costruire il proprio benessere futuro occorre semplicemente intraprendere un percorso diverso, iniziando già da oggi a pianificare il proprio domani per evitare seri problemi.

La Previdenza pubblica è una vera e propria bomba sociale che potrebbe esplodere da un momento all’altro e, pertanto, c’è una sola possibilità di godersi l’ultima parte della vita senza patemi: attivarsi e costruirsi una pensione (o un capitale) di scorta, senza se e senza ma!

Casomai, emulando i comportamenti in tema di investimenti dei più grandi miliardari d’Italia, le cui ricchezze finanziarie sono dovute ad un solo motivo: tutti, ma proprio tutti, sono ricchi grazie soprattutto a partecipazioni azionarie, come ho già scritto in un altro mio articolo dello scorso anno:

https://tommasorinaldi.consulente.widiba.it/.../il...

Concludendo, il mio augurio per il prossimo futuro è che la stragrande maggioranza delle persone che interseco nella mia vita sia in grado di intraprendere un percorso di corretta pianificazione finanziaria che possa limitare ai minimi termini gli imprevisti posti dalla vita lungo il nostro cammino.

TI POTREBBERO INTERESSARE ANCHE