2 mar

Come (e se) investire in Bitcoin?

“Che ne pensi di una puntata sui Bitcoin?”

Era da tantissimo tempo che non mi venivano rivolte domande sulle criptovalute, ma il nuovo record di quotazione della più famosa di esse (proprio ieri ha superato la soglia dei 62.000 punti) ha fatto tornare di moda questo particolare settore finanziario.

Professionalmente, non sono né favorevole né contrario ad investimenti in criptovalute che, come tutti gli attivi del mondo, vanno valutati ed inseriti in portafoglio in base agli obiettivi da raggiungere attraverso una corretta pianificazione finanziaria che, a giudicare dal tenore della domanda e da quanto accaduto negli scorsi giorni con il BTP Valore, è una perfetta sconosciuta per la stragrande maggioranza degli italiani.

Eh sì, perché “fare una puntata” sottintende valutare gli investimenti finanziari alla stessa stregua di quanto facevano Mandrake, Er Pomata e Micione con “Pokemòn,” “Come va va” o “Soldatino”; salvo poi  prendersela con le banche o l’infinito universo se le cose vanno male: “è tutta una truffa”, “guadagno solo i poteri forti”, “ bisogna avere la soffiata giusta” ed altre amenità di questo tenore.


Ma perché il Bitcoin è diventato così famoso? 

Forse perché, dalla sua nascita, ha realizzato una performance del 14.093.099%, trasformando € 10 (DIECI) in oltre € 140 (CENTOQUARANTA) MILIONI, inducendo a pensare che fosse il “cavallo Bbono”, utile per diventare ricchi in un battibaleno?


Detto che nel 2011 il Bitcoin lo conosceva solo lo sconosciuto (allora e…oggi) inventore Satoshi Nakamoto e che quella performance non è più replicabile, come è possibile che chi ha paura anche della sua stessa ombra, poi sia disposto a “puntare” il proprio patrimonio sulle criptovalute o su Nvidia, Tesla e altri “Cavalli” di razza di questi ultimissimi anni?

La stessa gente de “l’importante è che l’investimento sia svincolabile in qualsiasi momento senza rimetterci il capitale” come pensa di poter sopportare possibili perdite (virtuali fino a quando non si vende) come quelle pesantissime del 2014, 2018 e 2022 che avrebbero potuto far evaporare il proprio patrimonio fino ad una perdita del 75%?

Il Bitcoin, dalla sua nascita a fine 2023, ha stracciato tutti gli altri settori del principale mercato mondiale:

Sarà così anche in futuro? 

E chi lo sa!

Potrebbe essere l’ennesima rivoluzione relativa alla storia secolare che ha visto l’umanità passare dal baratto alla moneta, seguita dalla banconota, dalla moneta elettronica, bancomat e carte di credito, fino alle… criptovalute; ma potrebbe tramutarsi nella novella Compagnia del Mississipi creata dallo scozzese John Law nel primo decennio del ‘700, che vide la quotazione passare in pochissimo tempo dalle iniziali 500 fino a oltre 15.000, per poi inabissarsi dopo la scoperta che in Louisiana non c’era tutto quell’oro di cui si fantasticava e conseguente sfilata di quasi 20.000 risparmiatori inviperiti che chiedevano disperatamente indietro i loro risparmi.

Ancora una volta la “Matrice MISSONI” potrebbe essere d’aiuto ai risparmiatori per capire come funzionano le cose:


Non esistono investimenti validi per tutte le stagioni, ma una buona diversificazione ci terrà sempre al riparo da sorprese sgradite e dolorose; un portafoglio ben diversificato non lo troverai mai in testa alle classifiche di rendimento, ma nemmeno all’ultimo posto della graduatoria. Ma, soprattutto, al di là della “puntata” su questo o quel cavallo, avere la consapevolezza che l’unica cosa da non fare, consiglio valido IN TUTTI I PERIODI STORICI, è detenere troppa liquidità sul conto corrente: quella sì, è una decisione perdente sia dal punto di vista nominale sia dal punto di vista reale. E la matrice “Missoni” lo indica chiaramente.

Chiudo con un antico proverbio napoletano:

“Quann è calm ‘o mar, ogni strunz è marenar” 

Un proverbio che dovrebbe indurre a non farsi affascinare troppo da mari apparentemente calmi tanto da indurre a ritenersi marinai provetti; a meno che non si sia esperti navigatori, come quei sottoscrittori che in soli 5 giorni si sono accaparrati 18 miliardi di BTP Valore.

Per avere un punto di riferimento dell'enormità di questa cifra basti pensare che il sottoscritto, insieme ad altri 550 colleghi dell’istituto bancario con cui collaboriamo, in quasi DIECI ANNI,  hanno raccolto circa 10 miliardi di patrimonio, in tutta Italia!

In 5 giorni oltre l’80% in più di quanto raccolto in dieci anni: possibile che oltre 550 professionisti più o meno formati siano davvero così scarsi, cialtroni e incompetenti?

Allora, investiamo in Bitcoin, in BTP Valore o nella matrice Missoni?

Parliamone

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